Rome

Rome

  • Rome Rome The capital of Italy and a special comune. Rome also serves as the capital of the Lazio region.
  • Roman Empire Roman EmpireThe post-Roman Republic period of the ancient Roman civilization, characterized by government...
  • Holy Roman Empire Holy Roman EmpireA multi-ethnic complex of territories in central Europe that developed during the Early Middle...

"Rome" in the news

People discussing "Rome"

Rome videos

"Rome" images

  • paolocammarata posted a photo:

    Roma viale Giulio Cesare

  • ackab1 posted a photo:

    Rome, Piazza del Popolo

  • javierdoren posted a photo:

    The St. Regis Rome - Le Grand Hotel, Roma, Italia/Rome, Italy - www.meEncantaViajar.com

  • malouti631 posted a photo:

    Saint Peter's Basilica

    via 500px ift.tt/2xUJWFX

  • ackab1 posted a photo:

    Rome, Spanish steps

    Spanish steps in Rome, Trinità dei Monti

  • Carlo Raso posted a photo:

    "The Virgin Mary and Child" - painting on wood, about 1480, assigned to Jacopo Ripanda - Santi Apostoli Church in Rome

  • arianna.mattietti posted a photo:

  • arianna.mattietti posted a photo:

  • javierdoren posted a photo:

    Hotel Repubblica, Roma, Italia - www.meEncantaViajar.com

  • ianflagg posted a photo:

    Family Trip

    Nemi-Italy

  • Tobi_2008 posted a photo:

    The Trevi fountain

    This is one of the most beautiful places in the world

  • Antonio Martorella posted a photo:

    if you really have to do a selfie...do it right

    Basquiat (Chiostro del Bramante) - Roma 2017

  • Toby Diaz posted a photo:

    Roman Forum

  • hanna_astephan posted a photo:

    Piazza Navona Roma - Italia.

    1843 Travel Roma Raw Nx2 Tiff dn Nk df Tc BiClr psd JPEG 4.73 MB.

  • Christian_Z posted a photo:

    Spirale

  • fabrizio6ilconte posted a photo:

    House of God

    San Pietro, Vaticano, Roma

  • Roma ieri, Roma oggi: Raccolta Foto de Alvariis posted a photo:

    1606 2012 S. Agostino, Madonna dei Pellegrini b

    Foto Alvaro ed Elisabetta de Alvariis

  • malouti631 posted a photo:

    Colosseum - Rome, Italy

    The Colosseum or Coliseum (/kɒləˈsiːəm/ kol-ə-SEE-əm), also known as the Flavian Amphitheatre (Latin: Amphitheatrum Flavium; Italian: Anfiteatro Flavio [aŋfiteˈaːtro ˈflaːvjo] or Colosseo [kolosˈsɛːo]), is an oval amphitheatre in the centre of the city of Rome, Italy. Built of concrete and sand,[1] it is the largest amphitheatre ever built. The Colosseum is situated just east of the Roman Forum. Construction began under the emperor Vespasian in AD 72,[2] and was completed in AD 80 under his successor and heir Titus.[3] Further modifications were made during the reign of Domitian (81–96).[4] These three emperors are known as the Flavian dynasty, and the amphitheatre was named in Latin for its association with their family name (Flavius). The Colosseum could hold, it is estimated, between 50,000 and 80,000 spectators,[5][6] having an average audience of some 65,000;[7][8] it was used for gladiatorial contests and public spectacles such as mock sea battles (for only a short time as the hypogeum was soon filled in with mechanisms to support the other activities), animal hunts, executions, re-enactments of famous battles, and dramas based on Classical mythology. The building ceased to be used for entertainment in the early medieval era. It was later reused for such purposes as housing, workshops, quarters for a religious order, a fortress, a quarry, and a Christian shrine. Although partially ruined because of damage caused by earthquakes and stone-robbers, the Colosseum is still an iconic symbol of Imperial Rome. It is one of Rome's most popular tourist attractions and also has links to the Roman Catholic Church, as each Good Friday the Pope leads a torchlit "Way of the Cross" procession that starts in the area around the Colosseum via 500px ift.tt/2vL2Z49

  • Roma ieri, Roma oggi: Raccolta Foto de Alvariis posted a photo:

    1512 2012 S. Agostino a,  Il profeta Isaia di  Raffaello

    Profeta Isaia (Raffaello)
    Il Profeta Isaia è un affresco (250x155 cm) di Raffaello Sanzio, databile al 1511-1512 e conservato nella Basilica di Sant'Agostino in Campo Marzio a Roma.
    Storia
    L'affresco venne commissionato dal protonotaro apostolico lussemburghese Johan Goritz (italianizzato in Giovanni Coricio), in un momento in cui la popolarità del Sanzio, ormai a Roma da tre-quattro anni, godeva di un primo picco dopo il completamento della Stanza della Segnatura. Come ricorda il Vasari nelle Vite, l'opera dovette essere completata tra il 1511 e il 1512, poco dopo il termine degli affreschi di Michelangelo Buonarroti alla volta della Cappella Sistina: Raffaello rifece i propri studi proprio per cercare di emulare il vigore dei Profeti michelangioleschi.
    Pare che il Goritz ebbe modo di parlare con Michelangelo del prezzo pagato per l'affresco di Raffaello, da lui giudicato esorbitante. Il Buonarroti allora, dimostrando di aver apprezzato l'omaggio del Sanzio, avrebbe risposto che «Solo il ginocchio vale il suo prezzo». Le gambe di Isaia sembrano per altro riecheggiate nel Mosè, che il Buonarroti avviò circa un anno dopo.
    L'affresco subì sorti alterne. Il Celio (Pitture... in Roma, 1638) ricorda come un sagrestano lo "lavò" rendendo necessario un restauro di Daniele da Volterra. Con l'ultimo restauro del 1960 si sono asportate antiche ridipinture a olio e rielaborazioni a tempera e acquarello del XIX secolo.
    Se ne conoscono varie copie: una eseguita per il cardinale Federico Borromeo nella Pinacoteca Ambrosiana a Milano, una nella Galleria del Belvedere di Vienna attribuita ad Annibale Carracci e una assegnabile a Giovan Battista Casanova a Dresda. Una replica frammentaria del Putto reggifestone di sinistra, da alcuni attribuita a Raffaello stesso, è conservata nella Galleria dell'Accademia di San Luca a Roma.
    Descrizione e stile
    L'opera si trova sul terzo pilastro sinistro della navata maggiore. Isaia è raffigurato in trono fra due putti che reggono una targa sulla sua testa e un festone. In essa si legge la dedica in greco: "A sant'Anna, madre della Vergine, alla santa Vergine, madre di Dio, a Gesù Salvatore, Giovanni Goritius". Davanti all'affresco raffaellesco era infatti prevista la collocazione del gruppo scultoreo con Sant'Anna, la Vergine e il Bambino di Andrea Sansovino: sant'Anna era infatti la protettrice del committente.
    Sulla pergamena srotolata dal profeta si legge invece in caratteri ebraici un passo dal Libro di Isaia: "Aprite le porte onde il popolo che crede entri" (XXVI, 2).
    L'opera è la più michelangiolesca di Raffaello, affine soprattutto all'imponente figura del Profeta Ezechiele della Cappella Sistina, pare un esercizio nello stile del collega, all'insegna dell'indagine dei suoi principi compositivi.
    Un vento spirituale gonfia il panneggio del profeta, che si volge verso sinistra torcendo il busto, mentre con un gesto solenne tende un braccio scoperto per stendere la pergamena, rivolta a destra. Le gambe sono scorciate in avanti, con una muscolatura possente e carica di energia trattenuta. I panneggi in colori accesi e cangianti, con la tunica blu e il manto giallo dorato sulla gamba e le spalle, oltre al velo rossastro sulla testa, accentuano gli effetti plastici. Per accentuare il contrasto invece, lo scranno marmoreo su cui il profeta siede è appena accennato e piatto, puramente disegnativo. Rispetto al modello michelangiolesco però l'opera di Raffaello mantiene comunque una misura composta, soprattutto nel volto tutto sommato giovane e dolce, un po' vacuo e malinconico, del profeta.
    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera
    Foto d'anonimo
    Raccolta Foto de Alvariis

  • Roma ieri, Roma oggi: Raccolta Foto de Alvariis posted a photo:

    1606 2012 S. Agostino, Madonna dei Pellegrini a, del Caravaggio

    Madonna dei Pellegrini
    La Madonna dei Pellegrini o di Loreto è un dipinto a olio su tela (260x150 cm) di Caravaggio, databile al 1604-1606 e conservato nella Cappella Cavalletti della basilica di Sant'Agostino a Roma
    Descrizione e Stile
    Giovanni Baglione ne scrive nella biografia del pittore in questi termini: nella prima cappella della chiesa di Loreto di Sant'Agostino alla man manca fece una Madonna di Loreto ritratta dal naturale con due pellegrini, uno co'piedi fangosi, e l'altra con una cuffia sdrucita, e sudicia; e per queste leggeriezze in riguardo delle parti, che una gran pittura haver dee, da popolani ne fu fatto estremo schiamazzo. Del dipinto scrive Gian Pietro Bellori: Seguitò a dipingere nella Chiesa di Santo Agostino l'altro quadro della cappella de', Signori Cavalletti La Madonna in piedi col fanciullo fra le braccia in atto di benedire:s'inginocchiavo avanti due pellegrini co'le mani giunte;e il primo di loro è un povero scalzo li piedi, e le gambe, con la mozzetta di cuoio, e'l bordone appoggiato alla spalla è accompagnato da una vecchia con una cuffia in capo...In Santo Agostino si offeriscono le sozzure de'piedi del Pellegrino. . In entrambe le descrizioni emergono i particolari che portare i fruitori allo schiamazzo", come dice il Bellori: l'estrema povertà,gli abiti sdruciti, i piedi sporchi del pellegrino posti in primissimo piano, la povera cuffia della donna che lo accompagna, inginocchiata e, come lui, con le mani giunte in preghiera. Afferma il Bologna che" quei pellegrini, solo in quanto popolani veri sono in grado di riconoscere per Madonna quell'altra popolana col figliolone in braccio, ch'è uscita ad appoggiarsi allo stipite della porta di casa ( resto di un antico monumento diroccato ), e incrociando familiarmente le gambe si china verso di loro . Lo studioso sottolinea che quei poveri affidano alla Madonna le loro miserie perché non sentono in lei un essere superiore, ma la riconoscono come una di loro. Giustamente il Bologna afferma che questa attenzione verso un'umanità miserevole avviene dopo che il pittore ha smesso di raffigurare cappelli piumati e zimarre splendenti, come nella Buona Ventura o nei Bari ( anche se poi riappariranno, ma in modo marginale e nell'atmosfera tenebrosa nelle Sette Opere di Misericordia ); è verso gli ultimi, i diseredati, che egli vi vedeva una condizione, degna di essere raffigurata, più naturale. Di posizione contraria Mia Cinotti che ritiene come invece vada considerata la semplicità della fede popolare che ha bisogno di confrontarsi con il miracoloso ed il trascendente necessari a superare le miserie quotidiane; il popolo, per la studiosa, non ama le innovazioni, le trasgressioni, ha una visione conservatrice del religioso che di fatto è più vicina al dettato tridentino, alle prescrizioni in materia di figurazioni sacre che alla naturalezza esibita. Da qui le proteste, gli" schiamazzi", per quelle immagini di povertà indecenti, indecorose. Il Bologna risponde che il termine" schiamazzi" ( confusione di grida ) è usato, nella stessa Vita del pittore a proposito dell'eccessivo entusiasmo del suo turcimanno ( portavoce, rappresentante ), quindi con accezione positiva; inoltre, Giovanni Agucchi, fra il 1607 e il 1615 scrive che si devono lodare quei pittori, come Caravaggio che imitano solamente le cose, come nella natura si trovano, e si debba fare la stima che ne fa il volgo: perché essi non arrivando a conoscere quella bellezza che esprimer vorrebbe la natura, si fermano a quel che veggono espresso, ancorché lo trovino oltremedo imperfetto. Da questo ancora nasce che le cose dipinte e imitate dal naturale piacciono al popolo. Al che possiamo arguire che il popolo non si fosse scandalizzato né avesse particolarmente protestato, ma anzi avesse rumorosamente apprezzato. Lo stesso le"leggeriezze in riguardo delle parti, che una gran pittura haver dee", non sembrano, in effetti giudizi del popolo, ma il giudizio del Baglione stesso e con lui dei teorici del decoro: scrive il Paleotti che se per piacere al popolo il pittore può lasciarsi andare ad ogni" sorte d'intemperanze", lo deve fare" stando sempre col decoro e dignità del soggetto." .
    Iconografiae Iconologia
    La tradizione iconografica vedeva la Vergine in cielo e in trono con gli angeli che sorreggono la Santa Casa in volo verso Loreto ( e si pensi al dipinto di Bernardino Campi di prima del 1599 con Vescovo e San Pietro Martire nella Pinacoteca Volpi di Como o quello di Annibale Carracci in S. Onofrio al Gianicolo a Roma ), Caravaggio abolisce questo tradizionale immaginario della devozione popolare e sostituisce alla casa in volo l'apparizione del tutto naturale della Madonna sullo stipo della porta di una povera casa che non è in volo ma stabile al suolo: l'unico accenno al volo può magari essere intravisto, come affermava il Sameck Lodovici, nella levità dello sforzo con la quale la Vergine sorregge il Bambino già abbastanza grandicello e nel piede appena sollevato da terra . Jacob Hess precisa che l'atteggiamento della madonna deriva da uno dei rari ricordi di scultura antica del Caravaggio la donna barbara o Thusnelda, che al tempo del pittore si trovava a Villa Medici dove poteva averla vista . Lo stesso studioso riporta che la modella fu Maddalena Antognietti ( detta Lena ), personaggio noto nella Roma del tempo . Lena era una cortigiana d'alto bordo che faceva parte di un' élite che si divideva fra cardinali e ricchi mercanti comprendente anche Fillide Melandroni e Menica o Domenica Calvi; Lena era in stretto rapporto con Caravaggio per il quale fungeva da modella e per lei il pittore aggredì il notaio Mariano Pasqualone una sera d'estate del 1605 . Non era solo il fatto che Lena fosse nota in città, ma anche che si mostrasse in modo prosperoso nel ritratto e che comparisse come figura viva ( nel senso di realmente esistente ) in un dipinto. Il Concilio di Trento aveva bandito" tutte le lascivie di una sfacciata bellezza dalle sacre figure"; pertanto si può pensare che Lena nel dipinto potesse fare scandalo e che potesse essere rifiutata dal committente, ma ciò non accadde; né poteva essere fonte di preoccupazione la presenza dei piedi nudi e sporchi ( come non fece effetto sul popolo ) in quanto il pellegrinaggio si faceva a piedi nudi e nel Giubileo del 1600 Caravaggio aveva avuto modo di osservare la grande moltitudini di pellegrini poveri e laceri venuti a Roma; ancora una volta, invece, il problema era di coloro che ragionavano in termini di decoro secondo i dettami controriformisti come il cardinal Borromeo: queste cose piacciono alla moltitudine, la quale purtroppo si compiace delle cose peggiori...il volgo ignorante in simili pittori ammira soltanto gli errori, e non si sa comprendere l'arte e vedere se àvvi qualcosa di veramente bello .Frienlander ritiene il carattere statuario della madonna in rapporto ad una statua lignea che si trovava per devozione dei pellegrini all'interno della Sacra Casa di Loreto]. Maurizio Marini a tal proposito precisa che il carattere statuario è nel'opera rielaborato dall'esempio antico al naturale e in questo senso dovrebbe essere anche considerato lo stipite della porta e l'intonaco della casa rielaborato su qualche esempio di dimora romana ancora in uso nella Roma del pittore
    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
    Foto d'anonimo
    Raccolta Foto de Alvariis